‘Sti giovani…..

cropped-Screenshot_20181222-210614_Facebook

Ma sti ragazzi, che hanno tutto, che hanno i mezzi, che vogliono di più e possono ottenerlo, ma di cosa si lamentano?
Ma sti ragazzi, che hanno cose che non esistevano ai nostri tempi 😫, che hanno i droni e noi giocavamo con i lego, che hanno whatsapp e noi suonavamo il campanello, ma che fastidi hanno?

Dunque… partiamo da un fattore matematico per affrontare questo discorso, premettendo che non sono uno psicologo ma ho passato gli ultimi 8 anni a stretto contatto con loro. Questi ragazzi, sono i futuri NOI. Quindi, per quanto possano essere frettolosamente giudicati, loro sono il nostro futuro e probabilmente la realizzazione di questo concetto cambia la prospettiva e forse il giudizio, non è tutto, potremmo aggiungere un piccolo dato significante….loro saranno i GRANDI mentre avremo dato alla luce i nostri PICCOLI e noi saremo purtroppo VECCHI.

Va da sè che forse, per la salvaguardia della nostra specie sarebbe opportuno cercare di comprenderli e di conseguenza anche aiutare e insegnare. Compito arduo davanti all’insolenza e alla spocchiosità in certi casi, il che significa diventare statuari nei principi giusti che vogliamo insegnare loro, in modo da non essere spezzati davanti alla velocità e all’ indifferenza del loro modo di vivere. Partiamo dal presupposto che ogni comportamento è l’effetto di un emozione e/o comunque la riflessione di uno stato d’animo. Credo, ma potrebbe essere solo un mio punto di vista, che il sentimento più comune che si percepisce nell’aria sia il non sentirsi abbastanza e di conseguenza il desiderio di apparire per camuffare il primo. Lo proviamo tutti questo sentimento e cambia in base alla nostra età e soprattutto nel modo in cui lo decidiamo di affrontare. Tralasciando casi nella quale un adulto si comporta da bambino, se non ci piace il lavoro che svolgiamo o il ruolo sociale che ricopriamo, cerchiamo un automiglioramento per raggiungere i nostri obiettivi, in teoria, attenendoci ad un senso ideologico e forse utopistico del discorso, proviamo a cambiare le cose con una consapevolezza adulta sapendo che sarà necessario aspettare del tempo e capire su cosa andare a lavorare nella nostra persona per poter effettuare un cambiamento e di conseguenza un miglioramento. Un ragazzo di 20 anni, affronta la questione in modo diverso, la sua personalità è in costruzione, i sogni e le aspettative pompano energia nei cuori e nelle vene di questi ragazzi da desiderare i cambiamenti prefissati in un lasso di tempo più breve di un adulto, anche per via della poca esperienza, le aspettative sono a breve raggio e tra i tanti metodi di costruzione esiste la possibilità di identificarsi con la moda, gli interessi, lo sport, le amicizie e una buona dose di apparenza. Ciò che dovremmo analizzare e che forse solo chi è genitore percepisce, è che esiste un’altra fascia d’età, molto importante, che riguarda i 12 anni. Nel caso non ce ne fossimo accorti, il mercato mondiale negli ultimi anni ha modificato il proprio target, con lo strumento dello smartphone ogni persona è raggiungibile istantaneamente in tutto il mondo. E se avessi il desiderio di poter vendere qualcosa a qualcuno a chi lo venderei? quale target ho bisogno di comprendere e adescare per garantirmi un profitto nel tempo? quali tra l’adulto, l’adolescente e il bambino, sente il bisogno di possedere senza la consapevolezza che va dato qualcosa in cambio?

Beh, proprio in questo istante, gli azionisti in borsa stanno già vendendo le azioni di Facebook, considerato ormai da vecchi, venderanno a breve le azioni di Instagram, se non lo stanno già facendo, perchè hanno gia iniziato a comprare le azioni di Musically, oppure Tik Tok, app create appositamente per fasce d’eta comprese tra i 10 e i 15 anni. Il mercato è senza regole, forse lo siamo un pochino tutti, lo possiamo vedere nel mondo della musica, tutto gira intorno ai tormentoni estivi che durano ormai 4 stagioni, video di semplici passi musicali realizzati da ragazzini diventano virali contaminando la danza vera e propria, gli idoli e la moda di questi futuri adolescenti governano la televisione e i social media.

La domanda è, rimaniamo spaventati da questi cambiamenti o li facciamo nostri e aiutiamo le generazioni future? riusciremo a smettere di filmarli con il nostro cellulare mentre giocano a calcio, ballano o cantano, per poterli guardare in super mega ultra hd, ovvero con gli occhi e basta?

Riusciremo a concederci del tempo da passare insieme a loro senza avere la necessità di parcheggiarli per qualche minuto mentre noi leggiamo quanti like abbiamo generato?

Avremo voglia di imparare e sentirci un pò scemi mentre ci mostrano qualche nuova app o metodo di intrattenimento, in modo da sapere cosa stanno facendo e di conseguenza accompagnarli?

Siamo in grado di lavorare sui noi stessi adesso? di comprendere che è necessario ricostruirci sapendo che il mondo oggi non è in crisi, ma offre un miliardo di possibilità per tutti e soprattutto per i nostri figli? riusciamo a vederle e a farle vedere a loro?

Possiamo ricordare agli adolescenti che non essere il top non è un peccato, ma una motivazione per costruirsi? costruirsi come vogliono loro nella loro intimità e non per come dovrebbero essere secondo il mondo, analizzando le loro, per fortuna, differenze e potenzialità, aiutandoli a capire come muoversi prima di diventare i GRANDI, per non avere frustrazioni in futuro, per vivere bene punto.

Certo che possiamo, abbiamo faticato per 30-40-50 anni e adesso qualcuno ci dice che il mondo è delle nuove generazioni? ma col cazzo!!!! questo mondo è soprattutto mio e nostro, perchè se non insegniamo ai nostri figli loro vivranno con metà della loro felicità e opportunità. Sarà sempre ed è questione di equilibrio, il sogno di un ragazzino di 12 anni, la potenza di un ragazzo di 20 anni e l’esperienza di un uomo di 40 sono l’equilibrio che non dobbiamo dare per scontato, se qualcuna di queste fasce ha più delle altre, allora le altre avranno meno e viceversa, chi decide? decide l’insegnamento, chi insegna?

INSEGNAMO NOI.

Categorie Senza categoria

2 pensieri riguardo “‘Sti giovani…..

  1. Sti ragazzi sono cresciuti con le cose,,cogli oggetti e col virtuale e non hanno avuto amore e non sono capaci essi stessi di amare e si affezionano a oggetti e cose morte. Solitari, depressi e tutti malati di qualcosa. Hanno avuto mamme intente a chattare e a tradire prima ancora di allattare. Che si pretende da ragazzi cresciuti a pane e internet! I genitori chi sono? Quelli che mollano pugni ai professori. E quindi di che ci stupiamo! Hanno degli esempi pessimi a casa 🙁

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close